my philosophy

Il corpo non ha bisogno di essere controllato né corretto.

Ha bisogno di essere ascoltato, stimolato con intelligenza e regolato con rispetto.

È da qui che nasce la resilienza.

Parto dal corpo, perché il corpo per me non è qualcosa che abitiamo, è ciò che siamo. Ascoltarlo significa ascoltare noi stessi, ed è il modo più sincero che conosco per stare nella vita.

Il corpo siamo noi.

È nel corpo che viviamo stress e piacere, paura e forza, fatica e sollievo. È lì che reagiamo agli stimoli, molto prima di riuscire a comprenderli o gestirli.

Quando impariamo ad ascoltarlo, qualcosa cambia. Smettiamo di cercare continuamente di correggerci. Smettiamo di forzare risposte. Smettiamo di allontanarci da noi stessi quando l’intensità aumenta.

Impariamo a restare.

Un gruppo di persone sorridenti in accappatoi e giacche che si radunano accanto a una piscina all'aperto mentre una donna con occhiali da sole e un asciugamano bianco scatta un selfie con il telefono.

Esperienze

Tornare alla vita con più presenza

Non si parte per fuggire dalla vita, ma per interrompere il solito ritmo, sperimentare attraverso corpo, respiro e sensi, divertirsi e tornare con strumenti da usare davvero.

Pratiche intense, esperienze, tempo insieme, con la giusta dose di leggerezza.

Creo esperienze in cui il corpo non è qualcosa da osservare dall’esterno, ma il punto da cui partire. Movimento, respiro, stimoli diversi e recupero diventano strumenti concreti per esplorare come reagiamo, come ci regoliamo e come possiamo cambiare stato.

Non si tratta solo di rilassarsi, né di spingersi oltre i propri limiti: si sperimenta, si impara, ci si sorprende e ci si diverte. Ogni esperienza è diversa, perché ogni corpo è diverso, ma l’obiettivo è lo stesso: non portarsi a casa solo un’esperienza, ma strumenti che sai riconoscere e usare quando servono davvero.

Chi è Giulia

La mia pratica nasce dalla presenza, dall’ascolto e dall’esperienza vissuta.

Sono Giulia di Bitonto e lavoro con il corpo, il movimento e il respiro.

Credo profondamente che il corpo non sia qualcosa che possediamo, ma ciò che siamo: il luogo più autentico attraverso cui esprimerci, ascoltarci e trasformarci.

Il mio percorso intreccia consapevolezza corporea, movimento, yoga, pranayama e breathwork, approfondito negli anni attraverso gli studi in Olanda con Kasper Van Der Meulen.

L’amore per il movimento nasce però molto prima, dalla danza e dagli anni trascorsi in accademia durante l’adolescenza. Oggi continuo ad approfondire lo studio del corpo attraverso pratiche somatiche e percorsi di danza terapia.

Nei miei retreat creo spazi di ascolto, libertà espressiva e riconnessione profonda con sé stessi.

Il corpo siamo noi. A volte basta tornare ad ascoltarlo.

photo of Giulia

Presenza

Imparare a riconoscere ciò che c’è, prima di cercare di cambiarlo.

Regolazione

Lavorare con il sistema nervoso attraverso il respiro, il ritmo e l’attenzione.

Esperienza

Creare spazi concreti per il recupero, l’esplorazione e la riconnessione.

Instagram
La pratica, la vita quotidiana e tutto ciò che c'è nel mezzo.